Erogatori D' Acqua Potabile

AFFINA LA RICERCA PER TIPOLOGIA

L’art. 13, comma 5, del D.Lgs. n. 181/2003, stabilisce che le acque idonee al consumo umano non preconfezionate, somministrate nelle collettività ed in altri esercizi pubblici, devono riportare sul contenitore, ove trattate, la specifica denominazione di vendita “acqua potabile trattata conforme ai sensi del D.M. 25/2012 (attuazione della direttiva CE 858/2004 del Ministero della Sanità)” L’acqua trattata, erogata dal rubinetto, viene chiamata in questo modo perché viene fatta passare attraverso un apparecchio che la filtra, la refrigera e le conferisce eventuale effervescenza. Quindi la prima regola che deve essere rispettata è che questo tipo di acqua non può essere somministrata su semplici caraffe, ma in caraffe con indicata in maniera ben visibile la denominazione di vendita. Dal punto di vista normativo, tutti i pubblici esercizi che possiedono apparecchi per trattare l’acqua devono prevedere un Piano di Autocontrollo (HACCP) , almeno un’analisi all' anno, una sanificazione ogni 4/6 mesi e la sostituzione periodica del sistema di filtrazione (operazioni affidate di solito alle ditte costruttrici o CAT di zona) nota : sono previste sanzione a carico dei gestori nel caso in cui la macchina dovesse erogare acqua non potabile ai sensi del D. Lgs. 31/2001

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